lunedì 7 agosto 2017

Recensione di "Crepapelle" di Paola Rondini

Crepapelle
Paolo Rondini

Formato: Brossura
Genere: Romanzo
Pagine: 174


Giudizio Sintetico


Passiamo una vita ad accettare la routine della quotidianità, chi grato di ciò che ha e chi alla costante ricerca della perfezione.
Per alcuni la ricerca della felicità passa attraverso la carriera, per altri attraverso la famiglia, per altri nei tanti rapporti umani… ma saremo mai abbastanza soddisfatti di noi stessi?

Crepapelle è il nome di un uomo anziano, un vecchio che ogni settimana, impeccabile con la sua cravatta a righe, si reca ad un semaforo dove consegna, ad un ignaro automobilista, un foglio di carta buona  e spessa con la stessa frase

Legati, permeati, attraversati.
Due espressioni.
Vedi l’occhio diverso?
Vibrazioni, spostamenti
La porta è sempre aperta

Il messaggio di Crepapelle viene ricevuto da Giacomo, un chirurgo plastico di grande successo che ha fatto del rigore, della forma fisica, delle sveltine e della fama, la sua fonte di serenità e felicità
Colpito e segnato da quelle parole che sembrano senza senso ma per le quali sente un significato legato a se stesso, Giacomo non riesce più ad operare, sembra scosso e turbato, agitato e in preda al panico.
La paziente già sedata che aspetta di essere operata, Greta, è una donna sola, insicura perché non più padrona del tempo e dei segni che esso arreca alla sua forma fisica, sicura che l’intervento del Dottor Giacomo Selvi possa migliorare la sua vita e la sua quotidianità.
La crisi di Giacomo toccherà anche lei poiché l’intervento non verrà effettuato e le due vite, anche solo sfiorandosi, prenderanno deviazioni inaspettate giungendo a percorsi di vita nuovi ed inaspettati.
Ma chi è Crepapelle e perché lascia questo messaggio ogni settimana ad una persona casuale?
Nella narrazione in terza persona del romanzo, si alterneranno racconti in prima persona di questo personaggio misterioso che, durante la seconda guerra mondiale, ha casualmente scoperto qualcosa di remoto e misterioso.

“Crepapelle” è un romanzo per raffinati lettori, capaci di cogliere il profondo significato delle emozioni e delle crisi emotive e interiori, in questo caso legate al mito dell’”estetica vincente” dove il bello e disinvolto non sempre è sinonimo di sicurezza e dove, le seconde chance, non passano attraverso la forza esteriore ma anche dalla casualità.
Un romanzo lineare, profondo nelle scosse personali dei protagonisti, attento nel tenere viva la curiosità intorno al personaggio di Crepapelle, armonioso nel contenuto e piacevole nel significato.
Il significato di queste pagine è chiaro fin da subito e apprezzabile da chiunque ha piacere a cimentarsi con una lettura non particolarmente romanzata e “storicamente elaborata” ma indubbiamente carica di significati emotivi e sulla ricerca di noi stessi.
I pericoli a cui va incontro “l’uomo moderno”, passano anche attraverso i riflettori puntati su ognuno di noi: siamo tutti egoisticamente soli e vittime di noi stessi, delle responsabilità che abbiamo e “dell’io” supremo…ma siamo capaci di reggere a tutto questo?
Ho visto e percepito la solitudine dei protagonisti, Giacomo appagato dagli incontri occasionali con delle ragazze e Greta dalle amiche che la cercano saltuariamente, nessun punto di riferimento stabile e davvero preoccupato per l’altro.
I giudizi facili delle persone, l’insicurezza legata al tempo, il potere del denaro e del controllo, tutti fattori che arricchiscono uno scritto prezioso e semplice nella sua complessità emozionale.
Paola Rondini riesce a farci riflettere attraverso storie diverse, in epoche diverse ma dalla trasparente connessione che si crea e che viene trasmessa al lettore.

Intrecci Edizioni ci regala una nuova lettura ricercata, attenta e curata anche nella copertina che, come sempre, trasmette molto del contenuto che ci si appresta a scoprire.


PAOLA RONDINI, è nata e vive a Città di Castello. I suoi romanzi sono MiniatureI fiori di Hong Kong (Fanucci) e Il salto della rana (Fernandel).


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